La località prende il nome dalla sua torre costiera, che però ancora nel seicento aveva un altro nome.

Scendendo da Morciano verso la costa ionica, quando all’orizzonte appare la striscia azzurra del mare sai che stai arrivando a Torre Vado, che della cittadina è la frazione marinara. La località prende il nome dalla sua torre, anche se fino al seicento le cronache la citano con il nome di Torre Matafanto, termine probabilmente mutuato dallo spagnolo e che potrebbe essere riferito agli scontri sanguinosi tra abitanti e saraceni.
Così infatti la troviamo nel lungo e accurato elenco che Scipione Mazzella ( letterato del XVI sec. ) fa delle torri costiere del Regno di Napoli.


Del resto nello stesso elenco troviamo con denominazioni ancora oggi in uso molte altre torri salentine.
La torre che campeggia a pochi metri dal mare è, come le altre numerose sorelle che punteggiano la costa salentina, sia sullo Jonio che sull’Adriatico, una delle torri di avvistamento fatte costruire da Carlo V nel XVI secolo per difendere le coste del regno dai ripetuti attacchi dei pirati saraceni.
La torre è vicinissima al mare, in posizione suggestiva, con la sua mole rassicurante, anche se oggi è circondata da altri edifici di costruzione più recente.
Veniva definita ” cavallera”in quanto dotata di un messaggero che a cavallo, in caso di pericolo, partiva per avvisare i paesi dell’entroterra.
Nel 1846 le torri costiere vennero ” disarmate” per volere di Ferdinando II re delle Due Sicilie e la torre fu adibita a stazione di controllo doganale. Nel 1930 venne acquistata da privati e nel 1935 fu restaurata.
Accanto alla torre si apre il grazioso, raccolto, porticciolo turistico , punto di partenza per piacevoli escursioni in mare. Accanto al porticciolo la costa curva in una piccola, deliziosa, insenatura sabbiosa dove prendere il bagno : l’acqua è bassa, pulita, cristallina, con le più svariate sfumature di azzurro e di verde. Provare per credere, soprattutto di primo mattino, quando, vi assicuro, vi troverete immersi in una natura incantata.






