La chiesa dei Cappuccini in Alessano

Vi mostro una mirabile “ macchina d’altare “ che giganteggia all’interno di una piccola chiesa, in un angolo, tuttora appartato, che secoli fa si trovava al di fuori dell’antico  borgo di Alessano.

Nella chiesa conventuale dei Cappuccini di Alessano ( eretta nel 1628 ) possiamo infatti ammirare un pregevole altare ligneo, restaurato di recente per volere della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio.

Il pregevole altare maggiore ligneo, vero e proprio capolavoro di ebanisteria e di ingegneria, fu realizzato nella prima metà del secolo XVII per volontà della duchessa di Alessano Donna Laura Guarini, che unitamente al consorte Don Filiberto Ayerbo d’Aragona intese così esprimere gratitudine per la tanto attesa nascita del primogenito Giuseppe Antonio

Le maestranze convocate per l’occasione, forse provenienti da Martina Franca, in provincia di Taranto, evidentemente molto esperte nelle arti dell’intaglio e dell’intarsio, apparecchiarono un complesso telaio ligneo in essenze pregiate (palissandro, noce, mogano, acero e altri) e arricchito da masselli finemente intagliati e appendici decorative finite a gesso.

La sorprendente macchina d’altare è articolata in tre settori verticali simmetricamente disposti. Sono di grande rilievo il prezioso tabernacolo ligneo, stretto tra le due porte a battente con ferramenta originale, comunicanti con la retrostante sacrestia, nonché la pregevole tela settecentesca raffigurante il Perdono di Assisi; sui due lati si inseriscono le due tele minori dedicate a Sant’Anna con la Vergine Bambina (destra) e al profeta Isaia (sinistra). 

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Più in alto, al centro,  si trova l’ovale raffigurante San Giuseppe con il Bambino che, al pari della pala centrale e delle due tele minori, fu probabilmente realizzato dal cappuccino Fra’ Angelo da Copertino.

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