
.…..nella quale s’ha piena contezza, così del sito d’esso, de’ nomi delle Provintie antiche, e moderne, de’ costumi dei popoli, delle qualità de’ Paesi, e de gli uomini famosi che l’hanno illustrato; come de’ Monti, de’ Mari, de’Fiumi, de’ Laghi e d’altre cose maravigliose, che vi sono “
”

Con queste parole Scipione Mazzella descrive la sua opera, nella quale fa un’accurata descrizione delle province del Regno di Napoli. L’opera viene stampata a Napoli in diverse edizioni, rivedute e corrette dallo stesso autore.
Scipione Mazzella, scrittore e storico, nacque a Napoli intorno alla metà del XVI secolo. La sua opera principale , Descrittione del Regno di Napoli, vede la luce la prima volta nel 1586 ed è la più antica nel suo genere . Nelle sue pagine troviamo la descrizione delle caratteristiche specifiche del territorio; egli ci dice che, nonostante la penuria d’acqua che affliggeva la Terra d’Otranto, questa produceva ottimi frutti, tra cui frumento, orzo, avena, fichi, limoni, aranci, mentre i pascoli riuscivano a sostenere asini, muli e buoi. L’abbondanza di olio, poi, era tale da apparire <<cosa incredibile a chi non l’ha veduta>>.

E’ lo stesso Mazzella a fornirci la tabella delle principali imposizioni, o tasse, che il popolo era costretto a versare nelle casse del Re. Bisognava pagare per ” l’ordinario e lo straordinario”, ma anche per la fanteria spagnola, mantenere i soldati, provvedere a mantenere in ordine le strade, pagare per la guardia delle torri, sia costiere che interne.
Nell’ambito della letteratura odeporica (racconti di viaggio) troviamo :
LUCA CONTILE,segretario della principessa Isabella De Capua, in viaggio per i suoi possedimenti nell’Italia meridionale, dal 26 maggio al 5 ottobre 1549 invia al di lei consorte, Ferrante Gonzaga, 14 lettere che illustrano il viaggio e danno informazioni sulla salute della nobildonna.
Il viaggio della principessa…….

Chi è Isabella?
Isabella era nata nel 1510, figlia primogenita di Ferdinando ( o Ferrante ) de Capua, conte di Alessano, marchese di Specchia, secondo duca di Termoli, che nel 1522 aveva ereditato anche il principato di Molfetta e il contado di Giovinazzo, e di Antonicca del Balzo. Dal 1463 al 1488 la contea di Alessano è appartenuta ai del Balzo: Raimondo II ne era stato il primo conte. Il quarto e ultimo conte di Alessano era stato Bernardino, fratello di Antonicca, morto nel 1524 senza eredi; pertanto Antonicca ricevette in eredità la contea di Alessano. Antonicca morì nel 1547 e il ramo dei del Balzo di Alessano si estinse con lei: i suoi possedimenti furono divisi tra le due figlie, Isabella e Maria. ( Maria sposò il barone di Giuliano, Filippo dell’Antoglietta ). Nel 1530 Isabella ha sposato a Napoli, in seconde nozze, Ferrante Gonzaga, signore di Mantova, conte di Guastalla e generale di Carlo V, portando in dote al marito sia i feudi di Molfetta, Giovinazzo, San Paolo di Civitate, Serracapriola, Chieuti e Campobasso, ereditati dal padre, che la contea di Alessano.
Come annotava lo stesso Contile, il viaggio era lungo e faticoso, dal momento che:
…<< terre, castelle murate, casali, fortezze, torri, casali aperti nei suoi domini, per visitarli occorreva percorrere, partendo da Napoli, una larga zona della Campania e del Principato Ultra, internarsi nel Molise, di là passare in Capitanata, seguire il litorale pugliese da Barletta ad Ostuni, per raggiungere finalmente l’estremo lembo di Terra d’Otranto >>.

Il 23 luglio Isabella si trovava a Scorrano,
da dove si spostò a
Specchia.
Qui alloggiò nel palazzo marchesale, dei del Balzo, la famiglia della madre Antonicca.

Il Castello di Specchia
La tappa successiva fu Alessano: Isabella dimorò nel palazzo ducale, fatto costruire alla fine del ‘400 dal nonno, Francesco del Balzo.
